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Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla (A.Baricco – Novecento)

Un ristorante dove “niente è scontato”

Ristorante 2 salone

Foto di Giovanni Coppini

A Firenze si è ormai affermata da alcuni anni un’esperienza nuova, formidabile, prima nel suo genere in Italia. È il ristorante I ragazzi di Sipario. Sorta grazie a fondi privati all’interno del circolo Mcl di via dei Serragli, la trattoria è aperta ogni giorno dal lunedì al venerdì per il pranzo, e da adesso anche il venerdì e il sabato sera a cena! Il merito di quest’iniziativa è dell’associazione Sipario, che si occupa della riabilitazione, della formazione e dell’inserimento lavorativo di ragazzi con disabilità intellettive.

Il nostro obiettivo – spiega Stefania, una dei fondatori – è quello di farli integrare pienamente nella società, dando loro una prospettiva di lavoro e di vita per quando noi genitori non saremo più accanto a loro. “I ragazzi di Sipario” è infatti una Società Cooperativa Sociale di tipo B. Questo significa che la maggioranza dei soci lavoratori – alcuni che svolgono un tirocinio, altri regolarmente stipendiati – sono ragazzi con handicap intellettivo o sensoriale.

I responsabili del progetto spiegano di aver aperto il ristorante per rispondere in modo concreto al “come” e “dove” è possibile realizzare nel modo più efficace e proficuo l’inserimento delle persone disabili mentali nel mondo del lavoro. Il lavoro infatti non è solo un mezzo necessario per procurarsi il sostentamento economico, ma è un fattore costitutivo dell’essere umano, la cui mancanza può procurare una carenza ancor più grave di quella fisiologica o mentale di cui i “ragazzi di Sipario” patiscono.

Molte persone, sentendo parlare di questo ristorante per la prima volta, si chiedono: ma le persone con handicap intellettivo hanno le capacità per lavorare?. Questi ragazzi vivono con una difficoltà maggiore l’inserimento in contesti sociali e organizzativi non “protetti”, nonostante abbiano capacità notevoli, e queste capacità richiedono di essere espresse. Il posto ideale per dimostrarle è proprio un ristorante come questo, dove lavorando come cuochi e camerieri – con alcuni educatori e volontari che gli danno una mano – riescono a sperimentarsi, a dedicarsi al proprio lavoro facendolo fruttare. E in questo modo fanno vedere di saper gestire un’attività, ovviamente con dei responsabili che tirano le fila del tutto, ma svolgendo in ogni caso la maggior parte del lavoro.

Le persone con disabilità intellettive – se non adeguatamente sostenute – posso reagire in maniera “non conforme” all’ambiente e alle sue regole, patendone poi le conseguenze come incomprensioni e tensioni, che sono alla base del rigetto e dell’insuccesso dell’inserimento lavorativo e dell’integrazione sociali. È per questo che il ristorante di via dei Serragli rappresenta una sfida con i luoghi comuni e con il mondo: una sfida non solo raccolta dai ragazzi, ma vinta a punteggio pieno.

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Foto di Giovanni Coppini

In cucina troviamo Nomita – che dall’India è arrivata in Italia, bambina, mano nella mano con Madre Teresa – ma anche Cosimo, Marco, Ilaria, Laura, Edoardo… solo alcuni dei cuochi e camerieri impegnati a portare avanti il ristorante. Sul posto di lavoro, come in tutti i ristoranti, talvolta si discute e ci si trova in contrasto l’uno con l’altro. Ma poi ci si rende conto che ognuno è fondamentale alla riuscita del lavoro con il suo ruolo: nessuno ha la meticolosità di Cosimo nell’apparecchiare, solo Edoardo è così attento al galateo nel servire prima le signore, e neanche i grandi chef preparano le patate arrosto con la maestria di Ilaria. Il sorriso sul volto è quello che caratterizza i lavoratori di questa piccola impresa e i clienti che escono a fine pasto.

È sufficiente guardare gli occhi delle famiglie delle persone disabili impegnate nella trattoria – che li vedono uscire al mattino e rientrare la sera stanchi, ma soddisfatti di una giornata di duro lavoro come tutti – per capire non solo la bellezza, ma la vera utilità di questa iniziativa.

Il padre di una ragazza che lavora qui come aiuto-cuoca – che è socio volontario come molti altri parenti e amici dei ragazzi – racconta un episodio che spiega benissimo il successo del progetto: un cliente, quando a fine pranzo gli venne domandato com’erano stati i ragazzi, ha chiesto stupito il perché della domanda. Non si era accorto che era stato servito da persone con disabilità intellettiva, e il giorno seguente è tornato perché aveva mangiato benissimo.

L’ambiente è così genuino che una volta provata l’esperienza di un pasto qui viene naturale chiedersi perché non si aprono altri ristoranti simili in altre città?. In effetti esperienze simili sono state tentate spesso, e quasi sempre fallite, ma c’era sempre un dettaglio da notare: i ragazzi stavano al ristorante come aiutanti, quasi a concedergli una presenza, ma principalmente stavano lì a far niente. Qui invece – dove sono loro i protagonisti, dove loro cucinano e apparecchiano, prendono le ordinazioni e servono a tavola – l’esperimento si è rivelato un successo.

ragazzi di SiparioSull’insegna si legge “I ragazzi di Sipario: dove niente è scontato”. In effetti i prezzi sono così bassi che risulta impossibile abbassarli, ma ilvalore reale della frase è che con loro niente può darsi per scontato: i ragazzi dimostrano di saper fare questo mestiere, ci mettono passione, spirito di gruppo e un’insostituibile attitudine a stare con i clienti. Parlando con i camerieri appare come anche il rapporto fra di loro sia davvero quello di colleghi qualunque, con le difficoltà e le gioie del lavorare fianco a fianco, dove però a trionfare è sempre la collaborazione e la voglia di stare insieme.

ristorante 4

Foto di Giovanni Coppini

Convenienza, semplicità e convivialità sono quindi le tre caratteristiche fondamentali del ristorante fiorentino, dove il mangiar bene, e a poco, è accompagnato da un ambiente ospitale e da nuove possibili socialità che in altri locali è impossibile trovare all’ora di pranzo.

CURIOSITA’: Da un paio di settimane i ragazzi si sono spostati anche sull’e-marketing con un coupon solidale, grazie al quale chiunque può godersi l’esperienza di un pasto tutto particolare a prezzo stracciato! http://www.groupon.it/deals/firenze-special/i-ragazzi-di-sipario/29170766

Andrea Cuminatto

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6 commenti su “Un ristorante dove “niente è scontato”

  1. francesca ristori
    25 novembre 2013

    veramente commovente, e poi è proprio vero i ragazzi sono bravissimi…. spero che esca presto quello della tv, un altra realtà da scoprire…

    • andreacuminatto
      8 dicembre 2013

      Questi ragazzi sono uno spettacolo! Domattina online l’articolo sulla tv!!!

  2. Daniela
    25 novembre 2013

    Davvero molto bello… grazie!!!

  3. Pingback: Ultime da Firenze su SiparioTV | s.u.b.information

  4. Pingback: Made in Sipario: con le mani si può! | s.u.b.information

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