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Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla (A.Baricco – Novecento)

Do(w)nkeys: a Cremona gli asinelli aiutano i disabili mentali

Do(w)nkeysSabato 21 marzo è stata la Giornata mondiale sulla sindrome di Down. Fra le varie iniziative, mi è caduta l’attenzione sul Do(w)nkeys, il gioco di parole fra gli asinelli (donkeys) e la sindrome di Down. La particolare iniziativa si è tenuta a Cortetano, vicino a Cremona, nella Fattoria della Carità, una comunità residenziale gestita dalla cooperativa sociale Servizi per l’Accoglienza della Caritas diocesana di Cremona. Questa ex canonica accoglie ragazzi minorenni provenienti dal circuito penale minorile o con altre situazioni problematiche di disagio sociale o familiare.

La Isla del Burro (“l’isola dell’asino” in spagnolo) è il progetto di pet-therapy che da quattro anni si svolge in questa comunità per la riabilitazione di persone disabili o con disagi sociali. Così, i ragazzi che quotidianamente beneficiano della convivenza con gli asinelli, educano e preparano questi docili animali ad attività che aiutino persone con handicap fisico e mentale.

Do(w)nkeys 2Con la mia famiglia sono andata dai fantastici asinelli della “Isla del burro” – racconta Chiara, una ragazza volontaria in questa giornata – per festeggiare il 21 marzo insieme ad altre famiglie di bambini o ragazzi con sindrome di Down. Sono rimasta molto colpita dal profondo legame che questi bambini hanno stretto con gli asini. Ammetto che qualche giorno prima della festa mi si sono presentati pensieri che hanno portato una piccola parte di me stessa ad avere interrogativi su come i bimbi si sarebbero approcciati agli animali e pensavo: “Avranno paura?”, “Vorranno accarezzare gli asini?”, “Piangeranno?”. Ma appena ho visto Chiara, una delle prime bambine Down ad essere arrivata all’incontro, correre verso gli asinelli per abbracciarli, dargli il fieno e parlarci senza alcun timore, ho avuto la conferma di quanto queste persone siano sensibili e spontanee, tutti valori di cui il mondo ha sempre più bisogno.

Dopo questa giornata – continua Chiara – sono ancora più convinta che quel piccolo cromosoma in più, che la scienza definisce come un problema, in realtà dona la pura semplicità che in un mondo sempre più complesso a volte può, purtroppo, risultare agli occhi di molti una difficoltà e non una preziosa risorsa. Una bimba Down, vedendomi preoccupata per le condizioni atmosferiche che rischiavano di portare pioggia, mi ha detto: “Stai tranquilla, perché dopo la pioggia esce sempre il sole!”

Andrea Cuminatto

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