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Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla (A.Baricco – Novecento)

Una scappata in Rodano-Alpi. Parte 1: dal Lago di Ginevra al Lago di Annecy

02-03 GENNAIO 2017
viaggio-rodano-alpi-1
Il nuovo anno
inizia con un breve ma allegro viaggetto di 4 giorni in Francia, precisamente nella regione Rodano-Alpi. Quando dici ai tuoi amici “vado in Francia”, hanno tutti in testa due alternative: Parigi o Provenza. Il resto del Paese non esiste, una landa desolata che corre dalla Torre Eiffel alla lavanda mediterranea, dove solo i più audaci possono avventurarsi. Ma non è proprio così, anzi, i nostri cugini d’oltralpe hanno diverse cose meritevoli da offrire sparse per tutta la Francia.

Yvoire 1La nostra prima tappa è Yvoire. Semi-sconosciuto, è in realtà considerato uno dei borghi più belli della Francia. Si trova sulla costa francese del Lago di Ginevra ed è veramente una piccola perla. Partiamo da Torino, dove avevamo trascorso il capodanno, quindi ci vogliono solo 3 ore e mezza di auto.

Yvoire 6Yvoire 2Yvoire 4Fortunatamente portiamo fin vicino a Ginevra 3 persone con BlaBlaCar, il cui contributo ci permette di pagare l’inaspettata mazzata del traforo del Monte Bianco. La simpatica cifra di 44,20€ per passare in un buco non è stata una bella sorpresa.

La giornata è grigia, ma riusciamo comunque ad apprezzare questo paesino medievale che d’estate dev’essere una vera chicca. Le vie sono quasi deserte, il porticciolo sul lago immerso nella nebbia è quasi spettrale, ma quando un raggio di sole spunta ad illuminare la cima del castello, si accende anche la voglia di esplorare. Scopriamo degli scorci stupendi e facciamo anche amicizia con due abitanti “particolari” (vedi foto).

Yvoire 5Alla solitaria ragazza dell’ufficio turistico chiediamo suggerimenti per soste da fare lungo il nostro percorso. Ci indica sulla cartina La Roche Sur Foron. Vista l’esperienza dello scorso anno (vedi: Come sopravvivere in Austria in un viaggio all’insegna della sfiga) e considerato il nostro scarso livello di francese, la nostra prossima tappa diventa subito “La ruota forata”. In realtà non è niente di eccezionale: un castelletto e una chiesa, poco di più da vedere, ma almeno spezziamo il tragitto verso la nostra destinazione di questa sera: Annecy.

Annecy 1Annecy 2Annecy 5Annecy è sicuramente la tappa più bella del nostro viaggio. All’estremità nord del lago più pulito d’Europa, attraversata dal limpido fiume Thiou (il più corto della Francia, solo 3,5km), è una piccola Venezia alpina. Nonostante il freddo e la stanchezza per la giornata di viaggio, non ci facciamo mancare una passeggiata del centro in notturna, con le luci natalizie che illuminano il piccolo rivo e i suoi ponti caratteristici.

La coppia che ci ha affittato la stanza è deliziosa. Lui della Normandia francese, lei Cilena, hanno scelto Annecy per viverci perché se ne erano innamorati. E ora cercano di trasmettere questo amore ai viaggiatori di passaggio. Facciamo colazione con loro mentre ci riempiono di cartine e volantini sulle cose più belle da vedere nella zona. Purtroppo abbiamo i tempi ristretti, ma ci hanno già convinti a tornare d’estate. La cosa più caratteristica è il Palazzo dell’isola, questa particolare costruzione che riempie totalmente l’isoletta nel fiume, nel quartiere storico. Proprio nel mezzo della minuscola isola si trova una piazzetta, con uno squisito caffè che propone giochi da tavolo insieme alle bevande. Così non ci facciamo mancare un Vin Chaud (il nostro Brulé) di metà mattinata, accompagnato da una partita a qualche gioco strano scoperto qui.

Annecy 6Yvoire 7Esplorare la cittadina è ancor più bello essendoci il mercato. E mentre ci immergiamo nei colori delle case e negli odori dei prodotti tipici, approfittiamo per fare un po’ di spesa per i prossimi pasti. Fra un chilo di spinaci freschi e uno strano sformato al lardo, ci attacca bottone un signore davanti alla panetteria, mentre cerchiamo di capire dove mettere la nostra baguette (venduta ovviamente senza sacchetto) per non portarla sotto l’ascella mezza giornata. Spiegandoci in un misto fra Francese, Inglese e Italiano che il pane è buono (lo sapevamo anche noi, ma è sempre bello avere conferme), ci dice che è in parte Italiano e ha parenti a Siena. Poi saluta da lontano la moglie e ci indica parlando di noi come se fossimo vecchi amici ritrovati.

Annecy 3Annecy 4Come ultima cosa saliamo in auto a vedere la basilica della Visitazione. Fuori è imponente, dentro non ci entusiasma più di tanto. Ma dalla cima della collina su cui si trova, si ha una vista meritevole sul paese e sulle montagne che fanno da sfondo. Siamo entusiasti pronti a ripartire: stasera dormiremo nei pressi di Lione!

Andrea Cuminatto

Foto di Eleonora Burroni

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4 commenti su “Una scappata in Rodano-Alpi. Parte 1: dal Lago di Ginevra al Lago di Annecy

  1. Il docente precario
    15 gennaio 2017

    Annency è una della mie città dell’Alta Savoia preferite avendo studiato a Chambèry in Erasmus. Complimenti, belle le foto e la descrizione ❤

  2. Pingback: Una scappata in Rodano-Alpi. Parte 2: Lione e dintorni | s.u.b.information

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