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Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla (A.Baricco – Novecento)

Prepararsi alla Pasqua… convertendosi

È sempre più comune ricevere i sacramenti, in particolare quello della confermazione, da adulti. A Firenze saranno 30 i catecumeni che riceveranno la cresima la notte di Pasqua, non solo italiani, ma diverse nazionalità. Sono diverse le ragioni che portano ognuno a questa decisione, quando non sei più un adolescente che sta terminando il percorso catechistico in parrocchia. Ciò che è sicuro è che, da adulti, la scelta è consapevole.

Jennifer, una delle catecumene che riceveranno la cresima la notte di Pasqua

Jennifer, una delle catecumene che riceveranno la cresima la notte di Pasqua

Jennifer Larsson è svedese, da 7 anni vive e lavora in Italia e fino allo scorso ottobre si considerava agnostica. Credevo in un’intelligenza sovrannaturale – afferma – ma avevo difficoltà a credere che Dio potesse essere dimostrato e compreso tramite libri scritti dall’uomo. Il primo passo verso la Chiesa lo ho fatto grazie al fidanzato: Nicola è cattolico e voleva sposarsi in chiesa, io votavo per il comune. Il matrimonio misto non era una scelta, semplicemente l’ho sempre visto come un modo per distorcere la religione e renderlo una comodità che debba adattarsi alle nostre scelte, invece dell’opposto. Quindi, prima di decidere di sposarmi davanti al sindaco piuttosto che davanti a Dio, sentivo la forte necessità di conoscere meglio la cristianità. Ho contattato P. Scott Murphy della Chiesa dei Santi Apostoli, che avevo avuto la fortuna di incontrare al matrimonio del fratello di Nicola, per chiedergli di guidarmi negli studi. Lui mi ha subito accolto e ha reso il mio cammino una vera gioia.

Ovviamente per Jennifer, come per tanti, lo scetticismo iniziale nel conoscere una realtà nuova è forte: al primo incontro – prosegue – non ero sicura di volermi convertire, ma mi ci è voluto davvero poco per capire che invece avevo trovato la strada giusta, e non sarei più tornata indietro. Ho aperto gli occhi ed è stato proprio Gesù, tramite i Vangeli, a professarmi la parola e la verità. Ora capisco che la mia mancanza di fede era in realtà una conseguenza del mio buco di ignoranza: un buco che ora sto riempiendo di sacre scritture, parole di verità, compassione e acqua viva. Cerco di vivere ogni giorno secondo la volontà di Dio e vedo che questo stile di vita arricchisce non solo me, ma anche chi mi sta intorno. Guardando indietro, mi rendo conto di quanto sia distruttivo vivere una vita dove l’ego sta al centro piuttosto che Dio, e prego che più persone siano guidate nella giusta direzione.

Anche Alexandra Lange è cresciuta in una famiglia che non le ha dato educazione religiosa. Anche se non mi sono mai dichiarata atea – racconta – durante l’adolescenza ero molto lontana da Dio, presa dai miei obiettivi di trovare l’indipendenza economica e di realizzarmi professionalmente. A 30 anni sono entrata in una profonda crisi esistenziale: nonostante avessi realizzato i miei obiettivi, ero profondamente infelice. Ho lasciato tutto: fidanzato, lavoro, il paese in cui lavoravo. Alexandra è arrivata così in Italia con una grande sete, quella che definisce una ricerca intensa quasi disperata di un senso della vita.

Alexandra, altra catecumena, con Fra Federico e Fra David, che l'hanno accompagnata nel suo cammino

Alexandra, altra catecumena, con Fra Federico e Fra David, che l’hanno accompagnata nel suo cammino

Buddismo e New Age, Esoterismo e Cabala: le ha provate tutte in questo periodo di ricerca. Ho cercato in varie correnti spirituali – continua – e in uno dei tanti esercizi spirituali ho ritrovato la connessione con Dio e ho provato la sensazione di essere tornata a casa. Ma mi sentivo sempre molto sola nella mia ricerca, non riuscivo a trovare persone che avessero la mia stessa sete. Dopo 3 anni ho cominciato a frequentare la parrocchia di Porto Cervo, ma più per voglia di conoscere nuove persone e simpatia per il parroco. Avevo i soliti pregiudizi verso la chiesa, come istituzione antiquata e fuori moda. Ma con ogni omelia scoprivo con stupore il fascino di Gesù e realizzavo con gioia che la Chiesa cattolica mi permetteva di attingere pure gratuitamente ad una saggezza sconvolgente. Quando per lavoro mi sono trasferita a Firenze, ho sperimentato nuovamente una grande solitudine spirituale e ho pregato tanto di trovare un gruppo o una parrocchia con cui condividere la mia fede. Tre anni fa ho conosciuto i Frati Minori Francescani alla Verna: avevo passione per San Francesco e volevo conoscere chi aveva scelta di seguire questo meraviglioso santo. Ho partecipato ad una settimana di ritiro al Santuario della Verna e ho trovato una guida spirituale: fra’ Federico. Ho sperimentato la bellezza di un accompagnamento spirituale. Dopo un anno ho capito che dovevo fare una scelta: dovevo smetterla di saltare da una via spirituale all’altra prendendomi sempre solo il meglio di ognuna a comodo mio. Così ho chiesto il battesimo e la mia vita è cambiata. Oggi non sono più acqua stagnante, ma fiume che scorre fluidamente.

Andrea Cuminatto

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